Luoghi Incantevoli vicino a Noi ​

 

Vicino a noi potrete trovare delle città uniche da visitare,avrete la possibilita di prendere il treno  per arrivare in queste meravigliosi posti.Avete la stazione ferroviare a 5 minuti.

Cinque Terre

Le Cinque Terre sono una delle aree mediterranee naturali più incontaminate della Liguria e della costa Tirrena. Cinque miglia di costa rocciosa racchiuse da due promontori, cinque paesini arroccati su speroni di pietra in minuscole insenature, per la loro storia e la loro posizione, le Cinque Terre non hanno subito un’espansione edilizia massiva. La viticoltura, tipica della zona, ha contribuito a creare un paesaggio unico al mondo con i tipici muri a secco, caratteristici delle colline a strapiombo sul mare cristallino con baie, anfratti ed incantevoli spiaggette tra gli scogli.Accoglienza e ristorazioneNatura e tempo liberoGastronomia Cucina e vinoArte cultura e tradizioniNon solo mare, le Cinque Terre offrono sentieri sui colli percorribili a piedi, passeggiate tra i borghi, gite in barca, visite a santuari, una cucina e vini di prima qualità. Le Cinque Terre sono Parco Nazionale e dal 1997 Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Le Cinque Terre sono un regno di natura e profumi selvaggi, conservatosi com'era in passato. Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Vernazza, Monterosso, sono i cinque paesi che formano le Cinque Terre, sospesi tra mare e terra, aggrappati su scogliere a strapiombo

                     Pisa

Pisa

ILa Piazza del Duomo, nota anche tramite l’espressione poetica la piazza dei miracoli, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell’architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e il campanile.Il Duomo: il cuore del complesso è il Duomo di Santa Maria Assunta, la cattedrale medievale. Essa è una Primaziale, essendo l’Arcivescovo di Pisa un Primate. È una chiesa a cinque navate col transetto a tre navate. L’edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili, come le differenze di livello tra la navata di Buscheto e il prolungamento ad opera di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata). Lo stile romanico pisano fu creato proprio a partire da questa chiesa e poi esportato nel resto della Toscana, ma anche in Corsica e Sardegna, un tempo sotto il controllo della Repubblica di Pisa.Tutti gli altri edifici religiosi della piazza ruotano intorno alla Primaziale, secondo un percorso teologico: la nascita – Battistero; la vita – Cattedrale; la morte – Camposanto.Il campanile di Santa Maria: noto come “La Torre pendente” o ” La Torre di Pisa”, e a Pisa semplicemente “la Torre” per antonomasia, è, per l’appunto, la torre campanaria del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. L’inclinazione si è protratta per moltissimi anni, fino ad arrestarsi dopo i lavori di restauro conclusisi nei primi del XXI secolo. A causa delle difficoltà di costruzione, e non solo, la sua edificazione si è protratta nell’arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo.Il Battistero: dedicato a San Giovanni Battista, s’innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. 

Pontremoli

 

Un reticolo di strade fece la fortuna e la ricchezza della città: oltre alla Francigena, vi confluivano la Via Genova, che passava per Zeri; la via del Borgallo che portava a Borgo Taro e nel Piacentino; la via del Cirone che conduceva a Parma passando per Langhirano.
Pontremoli oggi, è un prezioso scrigno di memorie artistiche e monumentali: attraversare i suoi ponti medioevali o percorrere il lastricato delle sue vie è come sfogliare un libro di storia dell'arte.

Visita al centro storico

 

Museo delle Statue Stele “Cesare Augusto Ambrosi”
Il museo è ospitato all'interno del Castello del Piagnaro. Raccoglie una serie di Statue Stele, sculture antropomorfe che rappresentano la testimonianza più importante della preistoria lunigianese e si inseriscono nel più ampio fenomeno della statuaria megalitica europea.
Coprono un arco cronologico che va dall' Età del rame fino alla romanizzazione.
Il significato e le finalità di tali reperti rappresentano ancora una questione aperta e, secondo la tesi più diffusa, esse rappresenterebbero divinità maschili e femminili protettrici dei vari aspetti della vita umana.

Informazioni:
Tel. 0187.831439
www.istitutovalorizzazionecastelli.it

Chiesa di S. Giorgio (XI sec.)
Splendido esempio di romanico dall'abside perfettamente conservata

Duomo (XVII sec.)
I lavori di costruzione iniziarono nel 1636.
L'edificio, progettato dal cremonese A. Capra, presenta una pianta a croce latina con navata centrale e ariosa cupola.
L'interno, ricco di stucchi, è rischiarato da uno scenografico impianto d'illuminazione alla “ligure” ed abbellito da numerosi altari laterali e confessionali in marmi policromi.

Il Campanone (XIV sec.)
Oggi simbolo della Città e in origine torre centrale della cortina di Cazzaguerra, cortina fatta costruire, dividendo l'antica unica grande piazza, da Castruccio Castracani degli Antelminelli nel 1322 per tenere separate le due fazioni rivali dei Guelfi e dei Ghibellini.
Nel 1578 la torre fu trasformata in campanile

Teatro dell'Accademia della Rosa (XVIII sec.)
Edificato nel 1739 da 25 famiglie nobili pontremolesi e inaugurato nel 1772, costituisce un tipico esempio di teatro settecentesco e risulta il più antico della provincia apuana

Chiesa e Convento di San Francesco (oggi parrocchia dei S.S. Giovanni e Colombano)
Il complesso conventuale, secondo la tradizione, sarebbe stato costruito in seguito al passaggio da Pontremoli del Santo nel 1219.
L'interno, a tre navate, è caratterizzato dagli stucchi realizzati nel '700 dalla bottega ticinese dei Portugalli e conserva molte opere d'arte, tra cui il bassorilievo di Agostino di Duccio raffigurante la Madonna col Bambino, il Coro ligneo realizzato da Luchino da Parma, l' Estasi di S. Francesco di G.B. Cignaroli e la Crocifissione di Guido Reni.

Fuori dal centro

Santuario della SS. Annunziata
Complesso conventuale ad una sola navata con abside rialzata e due ampie cappelle laterali, conserva tra le altre opere, un affresco quattrocentesco, rappresentante l' Annunciazione, il tempietto marmoreo ottagonale attribuito tradizionalmente al Sansovino, la pala dell' Adorazione dei Magi di L. Cambiaso, la sacrestia lignea secentesca eseguita da frate Francesco Battaglia da Mignegno, le quadrature di F. Natali, il polittico della Madonna in trono ed Evangelisti di scuola genovese del '400 e la tela della Madonna e Santi di B. Tisi detto “il Garofalo”.
Da non dimenticare i due chiostri rinascimentali del Convento.

 

La natura e i percorsi

Percorrendo i tanti sentieri che nelle vallate intorno a Pontremoli si intrecciano all'ombra di boschi di castagni, cerri e faggi, ci si trova immersi in un vero "paradiso" di frutti del sottobosco e si raggiunge, così, nel silenzio della natura, un piacevole rilassamento e si può scoprire il ricco patrimonio storico-naturalistico delle vallate. Elementi propri del paesaggio di queste vallate sono i ridenti paesi, le solitarie cascine e le rassicuranti maestà.
Da non mancare una passeggiata lungo la Magra ed i suoi affluenti per scoprire affascinanti scorci paesaggistici attraverso una natura incontaminata.

 

Enogastronomia

Piatto tipico della cucina pontremolese sono i testaroli.
Famosi anche i dolci: gli Amor e la Spongata, tradizionale dolce natalizio preparato con noci, nocciole, miele, mandorle, pinoli, cioccolato e canditi.
Da non dimenticare le torte d'erbi, i funghi, le castagne e poi il miele riconosciuto a livello nazionale con il marchio DOP

                   Firenze

Firenze con i suoi musei, palazzi e chiese ospita alcuni dei più importanti tesori artistici del mondo. Tra i luoghi d' arte e di culto più conosciuti della città vi sono senz' altro la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero, la Galleria degli Uffizi, il Bargello e la Galleria dell' Accademia. Le chiese diSanta Maria Novella e Santa Croce poi sono delle vere e proprie gallerie d' arte, così come laBiblioteca Medicea Laurenziana è un' eccezionale espressione del genio architettonico di Michelangelo. Vi consigliamo di riservarvi un po' di tempo per visitare anche le importanti e svariate collezioni conservate a Palazzo Pitti.Quando vi sentirete stanchi di vedere musei e gallerie d'arte, recatevi all' aperto e scoprirete che a Firenze è bello anche solo passeggiare per le belle strade del centro storico. Camminate fino a raggiungere l' Arno, soffermatevi sul romantico Ponte Vecchio e continuate fino all' Oltrarno, la parte più "nuova" di Firenze. Trascorrete una giornata ai giardini di Boboli oppure salite sopra la collina alle spalle di piazzale Michelangelo e raggiungete la Chiesa di San Miniato al Monte per godere di un' incredibile vista su Firenze.'

    Lucca               

  Lucca

 

 

La città di Lucca costituisce uno dei fiori all'occhiello della Toscana, un punto di arrivo o di passaggio che non può essere tralasciato per la sua bellezza artistica e la sua atmosfera suggestiva.. Visitare Lucca è immergersi tra le strette strade di uno degli antichi centri storici meglio conservati, passeggiare tre le rinomate mura, gustare i piatti tipici locali nelle tante osterie e prendere parte alle tante iniziative artistico-culturali organizzate. Chiunque visiti la città di Lucca rimane positivamente sorpreso dalla possibilità di vivere in tranquillità i diversi aspetti del centro storico e dei suoi dintorni. 

La visita può iniziare con un passeggiata sulle Mura di Lucca, edificate nel periodo cinquecentesco e adibite a parco urbano nell'Ottocento, racchiudono il centro storico e costituiscono il vero e proprio simbolo della città riconosciuto per la sua particolarità a livello mondiale. Conservate integre fino a oggi, le Mura di Lucca sono considerate una risorsa attiva per i cittadini che, lungo i 4 km, vivono il proprio tempo libero all'ombra degli alberi secolari. 

Visibili dalle Mura, spiccano sopra i tetti cittadini la Torre Guinigi, famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi, e la Torre delle Ore risalente al periodo medievale e volute la consiglio comunale della città. La città di Lucca è tradizionalmente soprannominata la città delle cento chiese per il grande numero di edifici di culto di varie epoche differenti presenti all'interno delle Mura. Questa nome non è un caso se si considera che, oltre al grande numero delle chiese chiese ufficiali, ogni palazzo signorile ha la sua cappella privata. Attualmente, molte chiese sono state sconsacrate, ma spiccano ancora alcuni edifici religiosi di grande interesse. Il Duomo di Lucca, la Cattedrale di San Martino, fondato da San Frediano nel XI sec. e successivamente rimaneggiato, oltre alla bellezza architettonica medioevale e rinascimentale, contiene capolavori di Nicola Pisano, Jacopo della Quercia e Tintoretto. 

 

 

 

Filattiera

 

Filattiera é il risultato di molti interventi praticati nel tempo da differenti forze che si sono di volta in volta succedute, attraversando la valle di Magra. Dai Liguri, dai Romani, dai Bizzantini, dai Longobardi e via dicendo sino ai Malaspina.
Il territorio del comune di Filattiera si estende per 48,97 kmq in zona montagnosa e collinare, sulla riva sinistra del Magra, nell'alta Lunigiana. Il nome del capoluogo, derivante dal termine Fulacterion, con il quale i bizantini indicavano le fortificazioni poste a sbarramento dei punti strategici di grande importanza, ne indica chiaramente l'origine nel tempo e i caratteri strutturali.

 

Visita al centro storico

Il borgo di Filattiera conserva intatto il primo insediamento del XIII sec.,con la chiesa castrense di San Giorgio e la Torre di avvistamento e, perfettamente leggibile, lo sviluppo del borgo dei secoli successivi con il castello malaspiniano, la chiesa, l'antico Ospedale di San Giacomo.

 

Fuori dal centro

Originatasi come centro signorile, Filattiera ha raggiunto l'attuale assetto territoriale nel 1865, quando le furono aggiunte le frazioni di Roccasigillina, Cavallana, Lusignana e Gigliana, staccate dal comune di Bagnone.
Questo borgo offre un tipico paesaggio agricolo. A fondovalle troviamo antichi terrazzi fluviali tutt'ora coltivati per la produzione di foraggio e di mais.
La restante parte del territorio è destinato alle abitazioni. In collina si possono ammirare sparsi qua e là splendide ville e ruderi e sono visibili coltivazioni di grano, orzo, patate e terrazzi con vigne e ulivi.
Nei dintorni il monumento più celebre è la Pieve di Sorano, splendido esempio di architettura romanica.
 
Pieve di Sorano (XII secolo)
La prima documentazione della pieve è contenuta in una bolla papale del 1148 .
L'edificio è situato nel fondovalle, in prossimità della statale della Cisa, dove già in epoca preistorica era localizzato un insediamento molto importante.
 
I ritrovamenti di statue-stele, nei pressi di Sorano, attestano la presenza di comunità almeno a partire dall'età del bronzo.

Recenti scavi archeologici hanno provato l'insistenza sul luogo anche di un villaggio romano, cui succedette una mansio al servizio dell'importante via di comunicazione della Cisa e infine la pieve attuale.
Il luogo venne definitivamente abbandonato nel 1700 ed ora rimane solo la splendida pieve a tre absidi, con un alto campanile quadrato, circondata da un piccolo cimitero.

 

La natura e i percorsi

Salendo verso la montagna s'incontrano solenni castagni, faggi e prati verdeggianti dove pascolano le greggi.
I paesi, per lo più piccoli, si concentrano principalmente al confine
con le colline o sui crinali.
Si differenziano tra di loro per i dettagli raffinati, dove la pietra di fiume, delle case è l'assoluta protagonista.

 

Enogastronomia

Tra i prodotti tipici di Filattiera si ricorda la produzione di mortadella e spallacotta.

Ponticello

 

 

Il borgo medievale di Ponticello risale al XIV-XV secolo e si trova a circa 3 chilometri da Filattiera, lungo l'antico tracciato della Via Francigena. Si sviluppa interamente dietro l'oratorio dei Santi Rocco e Bernardo, fondato nel 1648.

La sua facciata si trovava originariamente rivolta verso l'abitato, ma nel 1819, l'oratorio venne restaurato ed ampliato con l'aggiunta della cupola coperta di rame, mentre la facciata fu costruita verso l'esterno.

Da vedere all'interno del borgo caratterizzato da archi a sesto acuto, a tutto tondo e a botte, che collegano le vie e le abitazioni, la casa torre risalente al X-XII secolo, tipica abitazione fortificata a 3 locali sovrapposti con entrata situata al primo piano, a cui si accedeva con una scala a pioli retrattile, mentre attraverso alcune botole si passava agli altri vani interni dove venivano custoditi acqua e riserve alimentari.

Il borgo di Ponticello si anima con la festa de "I Mestieri nel Borgo", un appuntamento che rievoca tutti i mestieri più antichi grazie all'allestimento, nelle cantine e nei “fondi” del borgo, di spazi espositivi per artigiani locali che lavorano la pietra, il vimine, il legno. 

 

 

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via Magaiana 9 
54023 Cantiere Ponticello (MS)

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